# 12Apr

Trovarsi nel pieno dell’inverno con la caldaia in blocco è un incubo che non augureremmo nemmeno al nostro peggior nemico: docce fredde e casa gelida sono, infatti, le più dirette conseguenze dei problemi alla caldaia.

Capiamo perché a volte questi inconvenienti accadono e come uscirne velocemente per tornare subito alla normalità.

Perché la caldaia va in tilt

Possono essere molte le ragioni per cui una caldaia smette di funzionare improvvisamente. Il primo passo da fare è quello di individuare il problema e intervenire con tempismo. Fra le principali cause che fanno andare la tua caldaia in blocco, si possono elencare:

  • Mancanza del combustibile;
  • Anomalie nel funzionamento dell’impianto elettrico;
  • Pressione non idonea della caldaia;
  • Presenza di aria nei radiatori;
  • Problemi al tiraggio dei fumi.

Analizziamo questi punti uno per uno!

Il calcare nelle tubature

Lo sappiamo tutti: un’automobile che non ha più carburante nel serbatoio smette di funzionare. Allo stesso modo, la prima causa di blocco di una caldaia (purché tradizionale) è l’assenza di combustibile utile per svolgere il proprio lavoro. Che si tratti di caldaie a gas metano, a gpl, a pellet, a legna o a olio, poco cambia: è necessario, di tanto in tanto, controllare il livello di carburante presente nel serbatoio ed, eventualmente, effettuare un rabbocco se non il pieno carico.

 

Prevenire è meglio che curare, anche nel caso delle caldaie. Scarica la nostra  guida e scopri tutto quello che c'è da sapere sul tema della manutenzione di  questi impianti

 

Tuttavia, è bene fare attenzione: qualunque sia il tipo di combustibile da usare per far ripartire la propria caldaia, è bene maneggiarlo con cura, sapendo con esattezza dove mettere le mani. Per esempio, nel caso del gas metano è importante controllare il corretto funzionamento delle valvole al fine di evitare pericolose fughe di gas.

 

Anomalie all’impianto elettrico

Altra causa di interruzione del funzionamento della caldaia è la presenza di interruzioni o sbalzi del servizio elettrico. In caso di un’interruzione temporanea dell’elettricità, infatti, la fiamma pilota si spegne e la tua caldaia smette di funzionare. Cosa fare, dunque? Semplicemente, quando la corrente elettrica riprende, puoi far innescare nuovamente la scintilla e riattivare la caldaia.

Se invece il problema elettrico è causato dalla batteria esausta o dall’ossidazione di alcune componenti, occorre richiedere l’intervento del tecnico.

 

Pressione non idonea della caldaia

Quando la tua caldaia non presenta depositi di calcare e se il servizio elettrico non ha subito interruzioni, il problema potrebbe allora dipendere dalla pressione. Che tu abbia una caldaia a condensazione o che sia di tipo tradizionale, è importante regolare correttamente il livello di pressione, che si attesta tra 1,5 e 2 bar.

Se non sai come individuare i bar, ti basta guardare il display o il manometro, di cui le caldaie sono dotate. Nel caso di pressione troppo alta, fai sfiatare un radiatore/serpentine fino a raggiungere la pressione corretta. In caso, invece di pressione eccessivamente bassa, regola i bar con l’apposita manopola, non oltrepassando il valore di 2.

Ricorda che è comunque consigliabile chiamare un professionista che si assicuri che tutto funzioni correttamente.

 

Presenza di aria nei radiatori

I caloriferi possono contenere aria al loro interno. Accorgertene è facile: se noti che alcuni elementi del radiatore sono più freddi di altri, è sintomo della presenza di bolle d’aria che non fanno funzionare correttamente l’impianto.

Anche in questo caso, aprire lo sfiato per fare fuoriuscire l’aria è un semplice metodo per risolvere il problema. Non farti trovare impreparato qualora, durante lo sfiato, i caloriferi perdessero un po’ d’acqua: procurati una bacinella e qualche straccio per asciugare, prima di iniziare il lavoro.

 

Problemi al tiraggio dei fumi

Escludendo tutte le cause precedenti, è possibile che l’arresto della caldaia sia la conseguenza del tiraggio insufficiente dei gas di scarico. Un sensore, infatti, rileva problemi all’espulsione dei fumi e manda la caldaia in blocco, per sicurezza. Il ripristino della caldaia avviene con l’intervento di un professionista, che sappia come controllare il sistema di scarico e risolvere il malfunzionamento.

 

Evitare che la caldaia abbia problemi è possibile, se sai cosa fare

Non c’è niente di peggio che restare al freddo quando la caldaia smette di funzionare. Evitare la sgradevole sensazione di sentirti come se fossi in Alaska senza l’eskimo è possibile, con alcuni accorgimenti.

Fai eseguire periodicamente la manutenzione della tua caldaia ad un tecnico, in modo che si accorga di eventuali difetti o piccoli danni e possa intervenire, prima che sopraggiungano problemi più seri.

Controlla che non vi siano i segnali premonitori di un imminente arresto della caldaia: rilevare presenza di calcare o fare un controllo al manometro sono due operazioni che puoi eseguire da solo per preservare il corretto funzionamento della tua caldaia.

Queste piccole attenzioni ti permettono di beneficiare della tua caldaia più a lungo nel tempo ed evitare i costi per correre ai ripari, quando è ormai troppo tardi.

 

guida manutenzione caldaia