# 24Apr

Chi vive in Canton Ticino lo sa bene: la manutenzione della caldaia è un’attività obbligatoria al fine di superare correttamente i controlli effettuati dal Comune.

Eppure, per quanto sia chiaro il principio di massima, meno chiari possono essere i singoli passaggi e i vari vincoli normativi che portano all’esatta applicazione della legge: non si tratta, infatti, “solo” di stare alle regole, ma anche di tutelare la propria (e altrui) salute da eventuali rischi.

In questo articolo vediamo dunque assieme come essere a norma con la manutenzione obbligatoria della caldaia in Canton Ticino, approfondendo i temi di responsabilità ed esecuzione di tale attività, oltre che del ruolo del Comune nella supervisione dell’intero processo. Ma prima di iniziare, è bene specificare un punto: in questa mini-guida, infatti, faremo riferimento solo agli impianti calorici a combustione, quale che sia il combustibile (solido, liquido o gassoso). Per quanto concerne altre fonti energetiche, quali ad esempio gli impianti fotovoltaici o altre fonti rinnovabili, il discorso è infatti molto differente.

 

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Di chi è la responsabilità dell’attività di manutenzione?

Secondo il Regolamento per gli impianti calorici a combustione del Canton Ticino (RICC) del 26 ottobre 2016, il principale responsabile dell’attività di manutenzione obbligatoria della caldaia è il proprietario dell’impianto. Egli, infatti, è tenuto a:

  • Utilizzare l’impianto in maniera corretta;
  • Preoccuparsi di assicurare controlli visivi, pulizia e manutenzione conformi al Regolamento stesso;
  • Consentire alle persone abilitate di accedere all’impianto con il fine di eseguire gli interventi richiesti.

Ossia? In breve, il proprietario dell’appartamento deve preoccuparsi di compiere tutte le azioni legate alla manutenzione obbligatoria della caldaia, permettendo così di effettuare controlli periodici da persone abilitate a svolgerli.

 

La periodicità dei controlli in uno schema

A proposito, ogni quanto è necessario sottoporre a controllo la propria caldaia secondo le leggi cantonali? Nel caso di impianti a combustione destinati al riscaldamento di locali o di acqua sanitaria oppure alla cottura di cibi (esclusi i fornelli a gas), distinguiamo quattro tipologie: impianti alimentati con combustibili solidi, liquidi, gassosi e impianti alimentati con più combustibili. Sotto ciascuna categoria, poi, ci sono altre sottocategorie, elemento, questo, che causa un’ulteriore differenziazione nelle tempistiche. Qui sotto, quindi, proponiamo un box riassuntivo per meglio comprendere le varie periodicità dei controlli:

manutenzione obbligatoria canton ticino

*In caso di accensioni sporadiche la necessità di intervento è da concordare col proprietario, il suo rappresentante o l’usufruttuario dell’impianto.

In generale, la manutenzione ordinaria della caldaia avviene con una media di una volta l’anno, ma è bene sapere che ci sono anche casi in cui è possibile allungare i tempi a due anni e altri in cui è richiesta una periodicità più elevata. Va poi sottolineato che, nel caso di più controlli annuali, almeno uno va effettuato quando l’impianto è in funzione.

 

Chi esegue i controlli, tra spazzacamini, produttori e idraulici

Giunti a questo punto, è bene capire chi è abilitato a effettuare i controlli visivi e la pulizia della caldaia: ebbene, queste attività possono essere eseguite soltanto da imprese di spazzacamini. Sono loro che, per legge, possono essere aprire la caldaia e pulirne lo spazio interno.

Allo stesso tempo, attività quali la manutenzione delle componenti della caldaia oltre al corpo (ossia centralina, elettrodi e fiamma) possono essere effettuate dal produttore, mentre il controllo degli organi e della centrale di riscaldamento (comprensivi di valvole di sicurezza, rubinetti, tubazioni, isolazioni) esterni alla caldaia, ma pur sempre parte dell’impianto di riscaldamento, può essere portato a termine dagli idraulici.

È bene sottolineare che, in questi altri casi, non si tratta di azioni obbligatorie, ma di lavori caldamente consigliati per superare i controlli: la loro periodicità, dunque, si deve attestare su una volta all’anno. A tal fine, realtà come Crivelli offrono un servizio di abbonamento con il fornitore: lo scopo è quello di coordinare entrambe le attività di manutenzione attraverso un contratto unico che includa tutti e due gli incarichi in questione.

 

Ruolo del municipio

In questo contesto di manutenzione ordinaria della caldaia, il municipio svolge un ruolo di controllo sui proprietari di impianti di riscaldamento e può ordinare l’esecuzione dei necessari provvedimenti nel caso in cui il proprietario non li permetta. Non solo: parlando di controllo fumi, infatti, è bene sapere che il Comune una volta ogni due anni controlla che la caldaia rientri nei limiti cantonali e, proprio perché ciò avvenga, ci vuole una corretta manutenzione dell’intero apparecchio.

 

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